Passo San Pellegrino

Passo San Pellegrino, alla scoperta della grande guerra.

A spasso tra la storia. Durante la Grande Guerra, Cima Bocche fu un ‘punto cardine’ della difesa austriaca della Valle di San Pellegrino e il terribile ‘campo di battaglia’ è davvero ben conservato: le caverne, le trincee e i baraccamenti presentano ancora oggi il loro aspetto originario. Dal Passo ci s’incammina lungo il sentiero segnavia n. 628, sul quale si procede sempre più in salita, verso ovest, sotto le coste del Col Margherita e di Cima Juribrutto. Giunti a quota 2267 (bivio per il Col de le Palùe) si gira a sinistra e procedendo lungo lo stesso segnavia, dal quale inizia a scorgersi Cima Bocche, si sale alla Forcella di Juribrutto.Da qui, seguendo il sentiero n. 626 (che sale dalla malga e dal lago Bocche), si scende leggermente verso una conca sassosa, quindi, tenendosi sulla destra, si prende a risalire lungo la sassaia che taglia il fianco orientale del vallone roccioso.Dopo una quarantina di minuti si raggiunge la lunga cresta sud-est di Bocche, accanto ad un alto ometto di pietra, a quota 2550 m. La salita continua ancora verso nord sempre lungo il segnavia n. 626 e in breve si giunge a Cima Bocche (2745 m).

 

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