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Le icone di Lina Delpero

LE ICONE DI LINA DELPERO UN GRADITO RITORNO A MEZZOLOMBARDO Sarà inaugurata sabato 10 dicembre al convento dei padri francescani di Mezzolombardo, nella sala “Santa Chiara”, la mostra iconografica “I Colori del Mistero” di Lina Delpero. Si tratta di un gradito ritorno, nell’imminenza del Natale, per una mostra che attira Continue Reading

Convento S. Bernardino Trento

CONVENTO S.BERNARDINO A TRENTO

Convento S.Bernardino, si trova a Trento in cima a Via Don Grazioli. Sede del Convento dei Frati Minori, dell’Associazione Missioni Francescane Trento Onlus e del Centro Kaire ( Centro di formazione ed evangelizzazione Nuovi Orizzonti)

Fu nel 28 ottobre 1694 il vescovo suffraganeo Giorgio Sigismondo de Sinnersberg a introdurre solennemente il ss. Sacramento nel nuovo convento e i frati iniziarono ad abitarlo. La costruzione iniziò nel 1691, per assicurare al Convento una struttura solida e al riparo dalle inondazioni del torrente Fersina. La nuova chiesa fu consacrata il 13 aprile 1698 dal vescovo mons. Michele Spaur. Con l’aiuto finanziario di Valentino Salvadori e dei fratelli Girolamo e Giacomo Maffei, nel 1754 fu costruita la biblioteca, ricca di molti e preziosi volumi. Nel 1897 fu costruito il primo piano dello studentato e nel 1930 si elevò il secondo. Alla fine del 1849 il governo austriaco tagliò in due la clausura a nord del convento con il tracciato della nuova strada per la Valsugana, concedendo il permesso di un sottopassaggio, una porta carraia e rifacendo i muri della clausura lungo detta strada. Nel 1850 sul terreno donato dalla nobile famiglia Wolchenstein, situato al margine nord della clausura, fu costruito il cimitero per i frati della Provincia; fu ingrandito nel 1866-68, con la costruzione pure del capitello del Crocifisso. Nel 1892 fu allargata la strada detta “dei molini”, ora via Grazioli; per tale motivo, in accordo con i frati, fu demolito il rampone di scala che da detta via portava al portone dei carri, furono demoliti i capitelli della Via Crucis (costruiti nel 1718 e dipinti dal pittore Gresta di Ala) e costruiti altri cinque nuovi lungo il secondo rampone (quello che porta alla chiesa), nei quali il pittore Chiocchetti da Moena dipinse i cinque misteri dolorosi. Nel 1894 fu fatta una gradinata in pietra che da via Grazioli immette sul rampone del convento e fu trasportata a sinistra la croce di pietra che prima stava verso la porta carraia. Questa croce era stata costruita in legno il 3 agosto 1821; rifatta nel novembre 1835, ancora rifatta ma in pietra il 7 febbraio 1867. All’alba del 24 gennaio 1977 improvvisamente cadde. Ora, per munifico dono del sig. Remo Zilio, dallo stesso fu rifatta in granito, pezzo unico, e collocata ufficialmente in sede il 17 giugno 1978. Nel 1919 il Ministero della Difesa eresse sopra la biblioteca l’osservatorio meteorologico, efficiente fino al 1996. Nel 1921 fu costruita la sala sul lato sud della clausura, lungo il rampone da via Grazioli, intitolata a fr. Marco Morizzo, per il Terz’Ordine e attività varie; benedetta il 16 ottobre da mons. Marconi. Chiesta da tempo la possibilità di un passaggio tra via Venezia e via Grazioli da parte dei censiti del rione “Cave”, un primo progetto del 1914 fu sospeso causa la guerra. Ripreso nel 1923, iniziarono i lavori per la “passerella” a ovest della clausura il 26 marzo di quell’anno; in seguito questo passaggio prese il nome di “Belvedere s. Francesco”. In ricordo del centenario francescano del 1926, il prof. Camillo Bernardi affrescò la facciata della chiesa, affresco ora scomparso. Nel 1947 la ditta Mascioni di Cuvio (Varese) costruì un nuovo organo elettrico, in sostituzione del precedente costruito da fr. Epifanio Cadrobbi nel 1883, ormai inservibile. Alla fine del 1973 la stessa ditta lo rimise a nuovo. Nel 1964 alla biblioteca si aggiunse la costruzione a nord come deposito dei libri, e a sud una sala di consultazione. Nel 1994 – 1995 la casa rustica a nord-est è stata ristrutturata (e unita) per il necessario ampliamento della biblioteca e anche per l’accor­pa­men­to delle biblioteche degli altri conventi, mantenendo ogni singola il proprio fondo immutato. Nel 1968, sulla collina a nord del convento, fu inaugurata la nuova ampia ed efficiente infermeria provinciale. Dopo la costruzione della nuova infermeria provinciale, la vecchia sede della stessa fu rimessa a nuovo nel 1968 come sede della Curia e delle Opere provinciali. Lavori importanti di ristrutturazione e di adeguamento alle norme civili europee sono stati fatti nel 2004-2005: rifacimento dei tetti, rinnovata la cucina, costruito un ascensore e restaurata la parte delle opere provinciali per accogliere anche la Pia Opera Fratini e Missioni.

Resta a voi il compito di entrare e scoprire la storia del Convento per forgiare il vostro futuro…

RIFERIMENTI e TESTI : http://www.ofmtn.pcn.net/   http://www.nuoviorizzonti.org/

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Il Trentino visto da Diego Marini