La soglia dei fiammiferi

Allo stesso punto di sempre.

Incapace.

Di nuotarmi dentro.

Sempre in volo, fuori dall’attimo

persa nel prima

evanescente dopo.

Senza tregua continuo nell’insensata costruzione di stani mondi

fatti di cera e ambra troppo liquida.

Riempio d’attesa inutile ciò che non riesco a spiegare.

Poca resistenza al dolore vuol dire fragile.

Smarrita e trasparente puoi attraversarmi in un attimo.

Se adesso me ne andassi sbatterei la porta solo per fare rumore.

Sentirei i tuoi occhi puntati sulla schiena

mentre immobile sulla soglia proverei ad essere altrove.

Categories:   le parole di viky

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