Gardeccia

Gardeccia – Rifugio Vajolet e Press – Passo Principe e passo Antermoia – Lago e rifugio Antermoia – Val Duron

Dal Rifugio Gardeccia si imbocca il sentiero 546 che, all’inizio supera un dislivello di un centinaio di metri con ripidi tornanti, poi prosegue pianeggiante fino a giungere sotto un enorme bastione roccioso in cima al quale si intravede il piccolo Rifugio Preuss (m. 2243). Il sentiero prosegue ripido ma molto largo, con alcuni tornanti, tagliando i ghiaioni del Catinaccio e giungendo al Rifugio Preuss e al retrostante Rifugio Vajolet (m. 2243), ci troviamo in un tratto di piano meglio conosciuto con il nome di Porte Neigre.
Lasciando il rifugio Vajolet ci si incammina sul sentiero 584. All’inizio sale abbastanza ripido, ma subito dopo si raggiunge una zona pianeggiante. Dietro di noi un fantastico panorama su tutta la Valle del Vajolet, davanti a noi sul Catinaccio d’Antermoia e alla nostra sinistra le spettacolari Torri del Vajolet. Terminata la parte pianeggiante si riprende quota e con qualche tornante si arriva a quota 2601, dove troviamo il grazioso Rifugio Passo Principe.
Da qui si prosegue in leggera salita lungo il sentiero 584 che attraversa un ampio ghiaione. Successivamente la pendenza aumenta e una serie di stretti tornanti permettono di raggiungere la quota di m. 2769 del passo di Antermoia. Dopo aver ammirato il meraviglioso panorama sull’intero gruppo del Catinaccio, inizia la discesa. Il primo tratto attraversa un piccolo ghiaione per poi perdere rapidamente quota con ripidi tornanti tra le rocce, raggiungendo, in circa quindici minuti, l’ampia vallata a quota 2497 dove sorge l’incantevole lago d’Antermoia con il vicino rifugio omonimo.
Lasciando alle nostre spalle il rifugio Antermoia e con breve salita si sale a quota 2516 del vicinissimo passo di Dona. Da qui comincia la discesa su un grande ghiaione attraverso un sentiero a tornanti molto ben tracciato e segnalato. Terminato il ghiaione, si tiene la destra prendendo le indicazioni per la Val Udai . Da qui si scende attraverso un sentiero un pò sconnesso stretti fra sbrecciate rocce vulcaniche e scoscesi canaloni calandosi in un canalino formato da zolle di erba e terreno che più volte interseca il corso del rio Udai. Il sentiero passa su un ponticello ed entra in un bosco. Sulla destra si può osservare lo spettacolare balzo della cascata di Soscorza che precipita dal poderoso bastione del Zocol.

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Categories:   diego marini, itinerari

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