Categoria: cicloturismo

Ciclabile della Val di Non

Un territorio ricco di percorsi ciclabili per tutti i gusti. Le piste ciclabili del Trentino sono tante e variegate ed una di quelle più divertenti per chi ha un po’ di gamba è la pista ciclabile della Val di Non. L’anello principale si trova nell’alta valle: un itinerario ondulato con panorami suggestivi sulle Dolomiti di Brenta e paesaggi cangianti, dalle campagne ai bei borghi di montagna della zona.

Passo Manghen di Claudio Cobiani

Il Passo Manghen di Claudio Cobiani

Il Manghen e’ Cima del Giro d’Italia, simbolo della GF Sportfull, incubo dei granfondisti partecipanti alla GF più dura e prestigiosa al mondo, insieme alla Oetzaler. Nel 1999 Pantani transito’ per primo sul Manghen, GPM della 19^ tappa, che peraltro vinse tagliando il traguardo di Pampeago. Dopo il Grappa e il Pian delle Fugazze nel doppio versante, oggi ho conquistato la vetta del Manghen, nello splendido scenario della catena delle alpi. Si trova nella provincia autonoma di Trento. Emozioni a quota 2047 metri. Sono salito dal versante meridionale, il più duro; inizia a Borgo Valsugana e prosegue fino al passo lungo 23 km con 1670 metri di dislivello.  E’ un mostro ovvero una salita dura lunga che non ha pietà. Servono testa, coraggio, follia  e cuore. Altrimenti non si sale. A quota 2000 diventa uno sballo per grimper. Ammetto di essermi davvero divertito.Salita hors categorie per lunghezza, pendenza ed irregolarità. Difficile anche perché da quota 1500 l’ossigeno diventa rarefatto e si respira con difficoltà, soprattutto sotto sforzo. Adatta ai grimper. Qui i passisti soffrono perché e’ irregolare; dunque bisogna sempre rilanciare per non perdere velocità.  Gli ultimi 7 km sono micidiali; in continua ascesa verso quota 2000 metri sono costantemente al 10% circa, con punte al 15%; li ho praticamente percorsi fuorisella, (come peraltro è mia caratteristica ): qui si decide l’arrivo in cima. Nel lungo tratto precedente, la strada ben asfaltata e’ sempre in ascesa con pendenze irregolari. Consiglio di gestirsi senza accelerare; bisogna riuscire a pedalare con regolarità, in modo da mantenere la velocità media e non sprecare energia. Lungo il percorso si incontrano tre  fontane. Negli ultimi chilometri la strada e’ stretta e senza protezione laterale. Consiglio di pedalare con cadenza regolare e di bere piccoli sorsi di acqua semplice costantemente. Prossimamente ciclo racconto e video. Rapporti consigliati 34/27, 36/29.

In alta montagna la guarnitura standard è puro masochismo ed espressione di ignoranza ciclistica e spesso di presunzione.. Brevemente. La compact consente di pedalare a cadenze più alte, consentendo una migliore ossigenazione dei muscoli, aumentando il metabolismo e la resistenza allo sforzo; consente di pedalare con i rapporti più adatti sulle salite più dure; dunque nessuna salita è preclusa. In salita lo sviluppo metrico dei rapporti è ottimale, anzi, e’ maggiore in quanto consente di mantenere il passo in modo uniforme. Pedalare con una compact significa andare agili con un alta cadenza; una volta allenati, e’ notevole i miglioramento atletico, e l’affaticamento diminuisce durante lo sforzo più intenso; il corpo si abitua a “sopportare” l’acido lattico. Non si può pedalare con la logica del cronoman sulle salite in particolare su quelle di alta montagna.

 Tabella di marcia della salita Manghen dal versante meridionale di Borgo Valsugana ( Trentino):

 Distanza: 23 km e 400 metri ( durissimi)

Carattere: irregolare.

dislivello: 1629 metri

pendenza media: 7%

pendenza max: 15%

 I° troncone: sino al 7°km pendenza non superiore al 7% ( riscaldamento) II° troncone: dal 7° al 16° km irregolare, dal 12° al 13° km pendenza al 12%;  Val Calamento (ultima fontanella) III° troncone ( qui ci si gioca tutto): dal 16° al 23° km, strada stretta, molti tornanti e pendenza costante al al 9-10%, al 22° km pendenza al 15%.

Ringraziamo per la collaborazione  Claudio Cobiani

Ciclopedonale Val Rendena

La Val Rendena, da Madonna di Campiglio a Villa, è chiamata “Verde valle” per il colore della natura, un verde intenso e spettacolare, che ti avvolge. Boschi secolari digradano dalle alte quote fino a sfiorare i paesi, piccoli borghi alpini tutti da scoprire con i loro tesori di arte e di storia: chiese di origine medievale affrescate tra la seconda metà del XV e la prima metà del XVI secolo dai Baschenis, pittori itineranti provenienti da Averara, in provincia di Bergamo, capitelli votivi, musei sugli usi, i costumi e i mestieri tradizionali della Val Rendena, caratteristici centri storici che ancora conservano le tipiche architetture di un tempo, piazze e fontane che si incontrano d’improvviso camminando tra le strette vie dei centri abitati, paesaggi di rara bellezza risultato del felice incontro tra la natura e il lavoro dell’uomo. La Val Rendena è attraversata da venticinque chilometri di pista ciclopedonale che, costeggiando in gran parte le sponde del fiume Sarca, collegano Carisolo a Villa Rendena, quindi a Tione di Trento e alla località Ponte Pià, dopo Ragoli. Tratti pianeggianti si alternano a brevi salite, proponendo un itinerario di saliscendi adatto al biker esperto che vuole misurarsi su tempi da atleta, ma anche alla famiglia che vuole trascorrere, con tutta tranquillità e senza troppo faticare, una piacevole pedalata all’aria aperta.

Ciclabile alta Val di Non

Circuito ad anello di circa 32Km che tocca vari paesi dell’alta val di Non, grazie alla sua conformazione ad altopiano rappresenta una meta ideale per chi ama viaggiare sulle due ruote. La nuovissima pista ciclabile è costituita da uno splendido anello che si sviluppa su strade asfaltate e pavimentate e collega tra loro i paesi di Malgolo, Romeno, Salter, Cavareno, Sarnonico, Ronzone, Malosco e Fondo per poi fare ritorno al paese di Romeno nel verde attraverso gli sconfinati prati della località “Pradiei” che in inverno fanno da cornice anche alla “Ciaspolada”, famosissima corsa con le racchette da neve. 

Scarica l’itinerario su PisteCiclabili.Com

 

Pista ciclabile delle Valli Giudicarie

Nelle valli Giudicarie la passione per la bicicletta è presente da sempre e sta vivendo, in questi anni, un forte sviluppo, diventando un’interessante alternativa alle tradizionali vacanze. Sempre più numerosa è la schiera dei cicloturisti armati di intelligente curiosità verso ciò che è possibile vedere e scoprire solamente con il Continue Reading

Pista ciclabile Valsugana

Spettacolare ciclabile in buona parte asfaltata, che costeggia il fiume Brenta, presenta la possibilità di percorrerlo da ambo i lati, e con prenotazione si può usufruire del servizio treno+bici. A Borgo Valsugana é facile perdere l’indicazione della ciclabile, anche se di diversa conformazione i cartelli ci sono ma seguiteli poiché vi porteranno sotto i portici dei palazzi ed in vie centrali.


Partendo da Bassano, merita sicuramente la visita il centro storico con il celebre Ponte Vecchio, detto degli Alpini. Prendere la destra del Brenta dalla periferia n/o della città. Fino ad oltre Valstagna il percorso è condiviso con le auto su strada comunque secondaria e tranquilla, che attraversa i piccoli paesini interni. Prima di Valstagna belle le grotte di Oliero (visita), a Valstagna possibilità di fare rafting. Da qui sale verso l’altopiano della famosa “Calà del Sasso”, percorso antichissimo su sentiero di 4.444 gradini. Oltre Valstagna, e fino alla pizzeria/birreria Cornale, è sempre strada ma con scarso traffico. Da Cornale la pista diventa completamente ciclabile. Dopo poco, vi è una passerella molto ardita sul fiume, che consiglio di percorrere a piedi ai meno esperti. La pista arriva fino a sottopassare la S.P. per Enego, e continua verso nord dove poco dopo troverete per ciclisti.

A Selva di Grigno, villaggio di poche case, c’è una fontana che arriva benvenuta specie in estate. Da qui, per i ciclisti semiprofessionisti, parte una salita asfaltata di recente, molto molto impegnativa, che arriva all’albergo Barricata e poi alla Piana di Marcesina sull’altopiano di ASIAGO (percorribile SOLO IN SALITA a causa dell’elevata esposizione!). Da poco oltre, la valle si allarga, con panorami splendidi. Il percorso attraversa il centro storico di Borgo Valsugana (paese natale di A. De Gasperi) e merita indubbiamente una sosta. Dopo Borgo, si viaggia fra piantagioni di melo e vigne, fino a giungere in tranquillità a Levico e poi Caldonazzo dopo oltre 60 km a mio giudizio indimenticabili (PisteCiclabili.com).

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Il Trentino visto da Diego Marini